Dimagrisci senza sforzi con il Diet Coach

La dieta è una fissazione per molte persone.

Sia uomini che donne, in un modo o nell’altro, inseguono il sogno di essere magri.

Oggi disponiamo di molti metodi per raggiungere l’obiettivo. Resta il fatto che la maggior parte delle persone che tenta di dimagrire confessa disperatamente di non farcela, nonostante gli sforzi.
Se anche tu hai tentato per anni a perdere peso, da sola o con l’aiuto di qualcuno, frequentando una palestra o utilizzando espedienti di vario genere, e non sei mai riuscita a stabilizzare il peso giusto, allora quello di cui ti parlerò in questo articolo ti sorprenderà.

Probabilmente anche tu, come la maggior parte delle persone che si sforza di perdere peso, sai tutto del cibo: le calorie, le diete, i metodi per eliminare il grasso in eccesso, le creme, le pillole, e quantaltro offre oggi il mercato del “corpo scolpito”. Ti rassicuro che non parlerò di quello che già conosci.

Prima però di entrare nel vivo dell’argomento ho bisogno di focalizzare la tua attenzione su alcuni aspetti:

– Trascorri molto tempo desiderando che alcune parti del tuo corpo abbiano un aspetto diverso?

– Quando ti guardi allo specchio provi insoddisfazione?

– Salti i pasti?

– Conti i grassi o le calorie contenuti in ciò che mangi?

– Pratichi attività fisica (o hai praticato in passato) in quantità tale da sentirti affaticata?

– Eviti di mangiare quando sono presenti altre persone?

– Ti pesi spesso con l’ossessione dei chili segnati dalla bilancia?

– Hai paura anche dei minimi aumenti di peso?

– Hai mai avuto la sensazione di perdere il controllo mentre mangiavi?

– Le tue abitudini alimentari comprendono determinati cibi, escludendone altri?

– Perdere peso e stare a dieta è diventata una delle tue principali preoccupazioni?

– Hai l’impressione che il tuo valore dipenda dal tuo aspetto?

Se hai risposto affermativamente ad almeno tre di queste domande allora puoi continuare a leggere, ciò che ti dirò cambierà completamente il tuo approccio alla dieta, e ti farà raggiungere il tuo obiettivo senza sforzi.

Iniziamo.

A tutti capita qualche volta di mangiare troppo: compleanni, matrimoni, pranzi di Natale, Pasqua o capodanno.

A tutti capita qualche volta di alzarci da tavola un po’ a fatica.

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E tutti ci siamo detti qualche volta: “Ho proprio esagerato. Stasera non mangio niente e domani al massimo un’insalatina”.

Questi propositi, frutto di un leggero senso di colpa e, perché no, un po’ di nausea, sono assolutamente normali e non portano grossi cambiamenti alle nostre abitudini alimentari quotidiane.

Ben diversi sono i sentimenti e i pensieri di chi ha la fissazione di dimagrire.

Per loro il desiderio di avere un fisico asciutto è un’ossessione di cui ci si vuole disperatamente liberare, ma al tempo non si vuole abbandonare.

Allora l’unica via percorribile dopo un eccesso alimentare diventa la compensazione. Si affrontano ore e ore di estenuanti esercizi fisici. Si restringe l’alimentazione a un punto tale che poi mangiare diventa come una doccia fredda dopo aver preso il sole sulla spiaggia.

Come vedi, inizia un processo mentale che va oltre la forza di volontà.

Dimagrire, per alcune persone, non è più un problema di “forza di volontà” (come purtroppo molti credono), si scatena un processo perverso e circolare:

  • Si mangia il cibo per rompere le regole della dieta (perenne);
  • La trasgressione genera i Sensi di Colpa;
  • Ci si sente infelici, arrabbiati, insoddisfatti;
  • Ci si convince di non riuscire mai a dimagrire;
  • Si ritorna a mangiare.

Il problema non è la dieta, ma la mente.

Fondamentalmente possiamo identificare tre approcci sbagliati con cui le persone cercano di ridurre il proprio peso. Tutti e tre sono tipici di chi non riesce a perdere peso.

Il primo è il digiuno e consiste nel non assumere cibi per lunghi periodi di tempo.

Il secondo è alimentarsi in maniera frugale, assumendo pochissime calorie nell’arco della giornata.

Il terzo consiste nell’eliminare alcuni cibi considerati pericolosi e ingrassanti, solitamente descritti come “proibiti”.

Tutti e tre questi approcci alla “dieta” conducono agli eccessi alimentari. Quello che si instaura è un inesorabile circolo vizioso, per cui lo stare a dieta è la diretta conseguenza degli “sgarri”, che a loro volta portano ad una dieta ancora più stretta, tanto insopportabile da innescare nuovamente il desiderio di “sgarrare”.

Con questi approcci sbagliati la perdita di controllo è inevitabile.

Ma la forza di volontà non c’entra nulla! Si crea una pressione psicologica e fisiologica verso il mangiare per cui l’esistenza di cibi proibiti e la rottura delle regole compiuta mangiandoli manda in frantumi tutto il programma, scatenando lo “sgarro”.

Ma perché accade tutto questo? Magari in fondo si trattava solo di un pezzo di torta o di un cioccolatino, o di qualche salatino nel corso di un aperitivo, nulla di particolarmente grave!

Troppo semplice!

Per chi si è dato delle regole rigide, trasgredire non è grave. E’ gravissimo!!!
Una catastrofe. L’ennesimo fallimento, la prova ulteriore di quanto poco si è in grado di mantenere l’impegno con se stessi. Di quanta poca forza di volontà si possiede!

Di quanto si vale come persona!

Quindi, visto che ormai è tutto rovinato, visto che ormai ci saranno dei chili in più dovuti a questa imperdonabile trasgressione, tanto vale sfogarsi. Il trancio di pizza si trasforma in una pizza intera. Il cioccolatino si trasforma in una decina di cioccolatini, eccetera.

A questo punto riparte la giostra:

  • sensi di colpa;
  • digiuno per qualche giorno;
  • esercizio fisico;
  • sgarro.

Attenzione! L’esercizio fisico fa bene. Non sto dicendo il contrario. Anzi, i principali benefici, oltre alla maggiore sensazione di prestanza fisica e all’innegabile miglioramento estetico, si devono alla produzione di endorfine. Queste sostanze sono peptidi simili agli oppiacei (morfina) che si innescano sui recettori del cervello; possono essere descritti come “antidolorifici naturali” e rendono ragione dell’innalzamento dell’umore dichiarato da chi si allena con regolarità.

Ma se è vero che fin dai tempi antichi si consigliava di fare movimento, è anche vero che contemporaneamente si diceva che “il troppo stroppia”. L’esagerazione e l’abuso trasformano tutto in nemico. I medici affermano che uno o due bicchieri di vino ai pasti aiutano cuore e circolazione, ma conosciamo tutti gli effetti dell’abuso di alcol.

Lo stesso vale per l’esercizio fisico. Come per la morfina e altri oppiacei, il corpo può sviluppare una dipendenza nei confronti delle endorfine. Molti atleti hanno provato i sintomi della dipendenza da esercizio fisico, spesso definita “jogger’s high”, o eurofisa del maratoneta, causata dal rilascio elevato di endorfine provocato dall’attività fisica intensa. Sintomi della dipendenza sono irritabilità in mancanza di organizzazione della propria giornata esclusivamente in funzione di questo.

Tutto ciò accade spesso anche alle persone “perennemente a dieta”. Si innesca un circolo vizioso in cui le attività sportive sono un mezzo per eliminare le calorie accumulate durante le “trasgressioni” e anche l’unico momento in cui ci si sente alleggeriti e sereni, dopo aver trasgredito alle regole che ci eravamo imposti.

In questo modo, pur dicendo di essere sempre a dieta, in realtà non si rispettano quasi mai le restrizioni, e quindi lo sport compensa sistematicamente le “trasgressioni”, fornendo il benessere e il sollievo dai sensi di colpa.

La dieta praticata secondo il metodo “a yo-yo”, cioè in maniera discontinua, accresce la probabilità che il peso aumenti velocemente.

Con il Metodo Yo-Yo si ingrassa velocemente!

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Ciò pare dovuto a squilibri metabolici: quando si sta a dieta e si perde peso il metabolismo diventa più efficiente e necessita di meno calorie.

In pratica è come se, avendo sofferto la fame, l’organismo si protegge creando delle riserve di cibo (grasso).

In seguito, quando si ricomincia a mangiare normalmente questa efficienza metabolica persiste e quindi si acquista peso velocemente tornando ai chili di partenza.
Naturalmente ciò porta ad una nuova e più drastica dieta. Ne sai qualcosa?

Ma c’è di più!

Il basso apporto di carboidrati e un calo ponderale eccessivo causano anche scompensi ormonali che inducono anomali nel ciclo mestruale. Se non si mantiene un apporto almeno del 20% nella proporzione del grasso corporeo, il ciclo può anche interrompersi, come avviene nei casi di anoressia.

La carenza di elementi nutrizionali di base per il buon funzionamento dell’organismo provoca stati depressivi (bassi livelli di serotonina), con conseguente abbassamento della stima di sé e perdita di interesse verso tutto ciò che prima era fonte di piacere.

La vita quotidiana risente di queste condizioni fisiche e psicologiche portando ad un isolamento progressivo.

Inoltre non bisogna sottovalutare la pressione fisiologica a cui un corpo è sottoposto: la spinta ad alimentarsi.

Il nostro corpo è dotato di un meccanismo che possiamo definirlo “istinto di sopravvivenza” o, più semplicemente, “fame”.

E’ quell’insopprimibile istinto che non è stato posto sotto il nostro controllo, come i muscoli volontari che ci fanno muovere le braccia, le gambe e le dita. Certo, possiamo far finta di non sentire, rimandare l’alimentazione anche di alcune ore, ingannare stomaco e cervello con qualche trucchetto, ma alla fine la fame pretenderà a tal punto la nostra attenzione che non riusciremo a pensare ad altro se non al cibo.

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Questo è stato dimostrato in un famoso esperimento condotto presso l’Università del Minnesota negli anni Cinquanta da Ancel Keys ed altri suoi collaboratori. Un gruppo di 36 volontari di sesso maschile si sottopose ad alcuni mesi di dieta stretta, sotto controllo medico e psicologico, per consentire ai ricercatori di osservare gli effetti della mancanza prolungata di cibo sia sul corpo che sulla mente.

Dopo alcune settimane la maggior parte dei soggetti che si era sottoposto all’esperimento cominciò a chiedere libri di cucina, collezionare ricette e riportare gravi difficoltà di concentrazione nelle attività quotidiane. I loro pensieri erano concentrati sul mangiare a scapito di tutti gli altri interessi abituali, compreso quello sessuale. Dalle pareti delle stanze di alcuni di loro cominciarono a scomparire i poster e le foto di belle ragazze e le avevano sostituite con foto di piatti colmi di prelibatezze, arrosti, pasta, dolci ed altro ancora.

La carenza di cibo era diventata assolutamente prioritaria, si era trasformata in una specie di ossessione e i partecipanti del gruppo sperimentale tra loro non parlavano d’altro, scambiandosi ricette e discutendo su quale fosse la scorpacciata migliore. Alla fine le abbuffate cominciarono a fare la loro comparsa.

Più o meno lo stesso accade a chi passa lunghi periodi di alimentazione carente: i normali processi fisiologici che regolano il controllo dell’alimentazione si disgregano e questo squilibrio pare essere all’origine degli “sgarri”.

Come avrai intuito, anche i meccanismi psicologici hanno un ruolo determinante nello “sgarro” alla dieta.

Come faccio ad uscirne?

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Il vero problema è che non sei consapevole del problema.

E’ come una sensazione un po’ annebbiata che ci sia qualcosa che non va. Un fastidio, non tale da farti fermare e guardare cos’è che non va, ma allo stesso tempo abbastanza importante da crearti un disagio quotidiano.

Fino a quando non ti convinci che non puoi continuare così, che devi fare qualcosa, che sei stufa di questa “tortura”, nessuna soluzione funzionerà.

Se vuoi davvero risolvere il problema allora devi passare alla fase successiva: agire diversamente.

Rompere lo schema che ti porta sempre al punto di partenza.

Devi salire sul trampolino che ti proietta in una dimensione nuova, senza ritornare sui tuoi passi. Qualcosa che non ti faccia più dire: “Ho già provato tante volte”, “Nessuno mi piò aiutare”, “Tanto non ci riuscirò mai”, “E’ troppo difficile”, “E se non ce la faccio?”.

Pensare non significa agire e sono sicuro che hai sprecato anche troppo tempo a pensare. Quindi datti una mossa!

Agire significa cominciare a cercare UNA SOLUZIONE DIVERSA per il tuo problema, cerca chi ha affrontato lo stesso problema e lo ha risolto definitivamente, chi ha imparato a gestire l’alimentazione in modo corretto, senza adottare diete restrittive a botta di insalatine e digiuni.

Non devi rivolgerti a un’amica qualsiasi, ma a qualcuno di qualificato che ti possa fornire garanzie di miglioramento. Solo così potrai agire nella direzione giusta. Altrimenti replicherai gli errori del passato.

E’ per questo che il Centro Dimagrimento Kalè ha sviluppato il Metodo Lightness, per integrare alla dieta dimagrante corretta, e al trattamento a freddo con il CRIOLIPODERMA per sciogliere i grassi in zone specifiche del corpo, un Diet Coach, che avendo già vissuto sulla sua pelle quello che stai vivendo tu, è capace di offrirti indicazioni precise, suggerimenti, sostegno, forza e motivazione per continuare ad agire.

Clicca sull’immagine per approfondire il Metodo Lightness.

Il lavoro del Diet Coach è identico a quello di un allenatore sportivo: consiste nel rafforzare i risultati raggiunti, acquisire le abilità per mantenere il peso negli anni, ed essere pronti a rialzarsi in caso di ricadute.

Ognuno di noi cambia umore in base alle circostanze. E’ importante che il Diet Coach affronti insieme a te le delusioni o i fallimenti, per raggiungere l’obiettivo.

Una delle tecniche più importanti consiste nel Problem Solving.

Ti spiego. Ci sono nella vita di ognuno dei momenti “ad alto rischio”, legati ad esperienze personali o a punti deboli, eccetera.

Esempio: momenti di rabbia, di noia, di gioia, oppure feste, pranzi in famiglia, o ancora pensieri negativi sul proprio aspetto, o pensieri negativi riguardo il lavoro, gli affetti, le relazioni, eccetera.

Come fare a gestire quei momenti?

Una volta definite le insidie legate alla vita quotidiana, il Diet Coach ti insegnerà a prevenirle utilizzando il Problem Solving.

Pettinare il gatto o stirare per tre ore non ti aiuterà  ad ignorare il collega aggressivo o il capo perennemente in collera con te. Anzi, rimuginare aumenta il nervoso e ti porta a sgarrare!

Devi sapere che la difficoltà di seguire una dieta dipende spesso da una bassa autostima e una eccessiva paura del giudizio degli altri. Queste caratteristiche personali creano molte difficoltà nelle relazioni quotidiane: impediscono di esprimere la propria opinione, soprattutto quando è contraria a quella dell’interlocutore, fanno vivere la parola “no” e il rifiuto in modo tanto penoso da bloccare anche solo l’idea di fare una richiesta. Tutta questa difficoltà a risolvere i “problemi quotidiani” si ripercuote sull’alimentazione.

Risultato: la trasgressione alla dieta.

Imparare il piano di problem solving permette di orientarsi verso soluzioni decisamente più soddisfacenti.

Ci sono molti strumenti e strategie per infondere, sostenere e ricreare la motivazione, ma il Problem Solving è particolarmente fondamentale per iniziare.

Non si può raggiungere e mantenere il peso forma stando perennemente a dieta. E per non stare a dieta ti devi imprimere nella mente che nessuno potrà aiutarti se non sei decisa ad abbandonare le tue abitudini e le tue convinzioni.

Ecco perché un aspetto importante della dieta è rappresentato dai pensieri legati al tuo fisico, dai comportamenti che metti in atto e dalle emozioni che ne derivano.

Il Diet Coach ti aiuta a smettere di giudicarti negativamente.

Conosco bene la tua sofferenza e so che per tirarti fuori da questo incubo ti sei aggrappata a qualsiasi cosa: non devi spaventarti se ogni tanto ti capiterà di fare dei passi indietro, se ogni tanto ti sentirai stanca, demotivata e impaurita. Cambiare abitudini richiede tempo.

Non credo di farcela a cambiare abitudini

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Di solito la gente è stanca di seguire diete e si dice non avere sufficiente “forza di volontà” o costanza. Ma soprattutto, non riesce a staccarsi dall’abitudine di essere a dieta!

Se questo è il tuo caso, continua a leggere perché sto per svelarti una verità incredibile!

So che non è facile credere che si possa “facilmente” dimagrire con la mente e senza forza di volontà.

Molte persone seguono diete per perdere peso e poi si accorgono che dopo un po’ il loro cervello scoppia: troppi controlli, vincoli o impedimenti sballano un già delicato equilibrio con il cibo. Il percorso dovrebbe essere l’opposto.

La forza di volontà è un aspetto dei meccanismi della nostra mente, ci aiuta A LIVELLO CONSCIO a iniziare azioni per raggiungere un obiettivo. Dopodiché, il suo compito termina. Il resto della motivazione è e deve essere mantenuto dai vantaggi che si vivono mentre si cerca di ottenere l’obiettivo.

Pensa a chi gioca a pallone. La forza di volontà è espressa quando si iscrive a un corso. Ma gli allenamenti quotidiani, i sacrifici, l’impegno, derivano dalla passione. Nel dimagrimento, il primo passo è iniziare, il resto è passione.

Ma quale passione ci può essere nel dimagrire?

Dimmelo tu. La situazione è tua. Può essere la passione (o motivazione) di sentirti leggera la sera, di guardarti allo specchio e apprezzare il tuo impegno, la soddisfazione e l’orgoglio di fare questa cosa per te, solo per te, o anche per dare esempio ai tuoi figli…

LA DIETA E’ PASSIONE

Esattamente come succede a chi passa ore e ore a ripetere un accordo sulla chitarra e gli sembra che siano passati solo due minuti…

Non serve limitare l’assunzione di cibo per liberarsi dei chili superflui. Serve passione!

Dimagrire non è un problema di forza di volontà.

La forza di volontà non basta per cambiare abitudini. È necessario coinvolgere la mente e imparare ad usarla nel modo corretto.

Lavoreremo sui comportamenti dannosi.

Lavoreremo sulla motivazione, sulle paure che frenano e sugli obiettivi che vuoi raggiungere.

Imparerai come rispettare la giusta sazietà, quindi smettere di mangiare e fare altro…

Non esistono liste di cibi proibiti.

Elimineremo i sensi di colpa e ti riapproprierai della libertà di mangiare ciò che vuoi e nella giusta quantità.

Cosa otterrai con il Diet Coach?

Un metodo da seguire da sola, per non sgarrare.

Imparerai ad auto-motivarti, senza bisogno di nessuno.

Scoprirai le tecniche più efficaci e perfezionate, per evitare le trasgressioni.

Se vuoi coinvolgere TUTTA la tua mente nel dimagrimento e fare in modo che perdere quei chili in eccesso sia veramente una conseguenza di pochi cambiamenti, e di passione, allora CONTATTACI

 

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Annalisa dell'anna

Sono titolare del Centro Dimagrimento Kalè - dopo oltre dieci anni di formazione ed esperienza nel settore benessere, ho scelto Criolipoderma perchè non credo nelle soluzioni dimagranti "fai da te". Volevo portare a Lecce un Metodo Efficace, ma Professionale ideale per tutte quelle persone, non obese, che desiderano eliminare il grasso di troppo in aree ben localizzate.

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